{"id":1648,"date":"2014-03-14T15:06:05","date_gmt":"2014-03-14T12:06:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ambaddisabeba.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2014\/03\/gruppi-internazionali-2\/"},"modified":"2014-03-14T15:06:05","modified_gmt":"2014-03-14T12:06:05","slug":"gruppi-internazionali-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambaddisabeba.esteri.it\/en\/news\/dall_ambasciata\/2014\/03\/gruppi-internazionali-2\/","title":{"rendered":"ETIOPIA. RECENTI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI GRANDI GRUPPI INTERNAZIONALI."},"content":{"rendered":"<p><P><IMG style=\"WIDTH: 410px; HEIGHT: 264px\" border=\"0\" alt=\"gruppi internazionali\" src=\"\/resource\/2014\/03\/31491_f_grandigruppi.jpg\" width=\"496\" height=\"264\"><\/P><SPAN style=\"mso-ansi-language: IT\" lang=\"IT\"><FONT size=\"3\"><FONT face=\"Times New Roman\"><FONT color=\"#000000\"><P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\"><?xml:namespace prefix = \"o\" ns = \"urn:schemas-microsoft-com:office:office\" \/><o:p>\u00a0<\/o:p><\/P><o:p><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\"><o:p><\/o:p>\u00a0Con una popolazione che oscilla, a seconda delle stime e delle fonti, da meno di 90 a circa 94 milioni di abitanti nel 2013, l\u2019Etiopia e\u2019 il secondo paese piu\u2019 popoloso d\u2019Africa e il 14mo al mondo. Negli ultimi anni, l\u2019Etiopia si e\u2019 rivelata una delle economie a crescita piu\u2019 rapida tra i paesi africani non produttori di petrolio, avendo registrato tassi di crescita anche a due cifre nel quinquennio 2008-2013. Uno dei vantaggi offerti oggi dall\u2019Etiopia \u00e8 dunque la presenza di un vasto mercato interno e di un crescente potere d\u2019acquisto da parte dei consumatori. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">L\u2019attrattivit\u00e0 nasce anche dal fatto che il prodotto \u201cmade in Ethiopia\u201d beneficia di agevolazioni per l\u2019accesso al mercato UE (iniziativa \u201cEverything but Arms\u201d, che prevede per un gruppo di Paesi meno sviluppati l\u2019accesso libero da dazi e quote al mercato comune) e quello USA\u00a0 (\u201cAfrican Growth and Opportunity Act\u201d, che prevede rilevanti facilitazioni commerciali per l\u2019accesso al mercato statunitense. L\u2019ultimo \u201cAGOA Forum\u201d ha avuto luogo proprio ad Addis Abeba, nel luglio 2013). Inoltre \u2013 novit\u00e0 da tempo attesa dai Paesi vicini, su tutti il Kenya &#8211; l\u2019Etiopia ha annunciato pochi giorni orsono che entro la fine del 2014 entrera\u2019 a far parte dell\u2019area di libero scambio del \u201cMercato comune dell\u2019Africa orientale e australe\u201d (COMESA). Analogo annuncio \u00e8 stato fatto da Uganda e DRC. Se confermata nei fatti, questa iniziativa permetter\u00e0 ai prodotti etiopici di accedere liberamente a un vasto mercato che va dall\u2019Egitto allo Zimbabwe.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">E\u2019 in questo quadro che si possono leggere le recenti manifestazioni di attenzione dedicate all\u2019Etiopia da parte di alcuni grandi gruppi internazionali. Si forniscono di seguito alcuni esempi: <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">&#8211; UNILEVER: la multinazionale anglo-olandese ha annunciato che avvier\u00e0 la produzione\u00a0 di beni alimentari e per la casa in Etiopia entro la fine del 2014. Unilever intenderebbe pianificare una strategia a lungo termine nel Paese \u2013 nelle parole del Direttore Africa del gruppo \u2013 \u201canche per la possibilit\u00e0 di creare un modello aziendale davvero sostenibile e inclusivo\u201d. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">&#8211; H&#038;M: in una recente presentazione ospitata dalla Delegazione UE, la Responsabile Etiopia del Gruppo svedese ha spiegato che l\u2019idea di esternalizzare parte della produzione in Africa nasce dall\u2019esigenza di diversificare rispetto all\u2019attuale sistema di approvvigionamento, basato in gran parte sull\u2019Asia. Dopo visite in pi\u00f9 di 20 Paesi africani e\u2019 stata creata una shortlist di possibili Paesi target, composta da Etiopia, Kenya e Tanzania, e l\u2019Etiopia \u00e8 stata messa al primo posto. Le ragioni di questa scelta vanno ricercate, secondo la rappresentante H&#038;M, in tre fattori: l\u2019alta priorit\u00e0 che il Governo attribuisce allo sviluppo del settore tessile, la grande produzione interna di cotone, la presenza di una larga fetta di popolazione giovane e relativamente ben istruita, una manodopera da poter impiegare a costi particolarmente contenuti. Il Gruppo ha aperto un Ufficio ad Addis Abeba nel maggio 2013 e prevede un impegno nel Paese di lungo periodo. Per ora sta implementando programmi di capacity building a favore di aziende tessili attive nel Paese. E\u2019 prevista per i prossimi mesi l\u2019avvio della produzione in outsourcing. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">&#8211; TESCO: similmente ad H&#038;M, anche l\u2019azienda britannica di abbigliamento Tesco ha aperto un un ufficio ad Addis Abeba nel 2013 e ha avviato la produzione in outsourcing, per ora limitata a 20.000 capi (ma altri 80.000 sarebbero gi\u00e0 stati ordinati). Entro il 2014\/2015 il gruppo conta di acquistare dai 2 ai 3 milioni di Euro di prodotti, per arrivare a 15 milioni di Euro nel 2016\/7. Poche settimane fa, rappresentanti di TESCO si sono recati ad Addis Abeba per incontrare il Governo etiopico (Ministro dell\u2019Industria e altri), i locali funzionari dell\u2019ILO e i sindacati per esprimere preoccupazione per le condizioni di lavoro esistenti nel Paese. Tale intervento sembra nascere dalle forte critiche mosse dall\u2019opinione pubblica britannica contro la pratica di produrre in outsourcing in Paesi dove i diritti del lavoro non sono pienamente rispettati. <\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">-BDO: la quinta azienda del mondo di auditing e accounting ha aperto un ufficio ad Addis Abeba, in partnership con una consultancy locale, al fine di fornire servizi di qualit\u00e0 ai potenziali investitori e aiutare le banche locali a rafforzarsi e aumentare la propria competitivit\u00e0 in vista di una possibile, futura apertura del settore finanziario agli operatori stranieri. La presenza della BDO in Etiopia si va ad aggiungere a quella di altri importanti gruppi del settore quali Ernst &#038; Young, Deloitte, Grant Thornton e McKinsey.<\/P><br \/>\n<P style=\"MARGIN: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/P><\/o:p><\/FONT><\/FONT><\/FONT><\/SPAN><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 \u00a0 \u00a0Con una popolazione che oscilla, a seconda delle stime e delle fonti, da meno di 90 a circa 94 milioni di abitanti nel 2013, l\u2019Etiopia e\u2019 il secondo paese piu\u2019 popoloso d\u2019Africa e il 14mo al mondo. 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